"Il Napoli nel Mito" - guida narrativa alla Mostra azzurra del Mann. Il racconto di Monica Scozzafava

Notizie | 14/01/2018

La Storia del Calcio Napoli che diventa un’opera d’Arte. “Il Napoli nel Mito” – Storie, Campioni e Trofei mai visti al Mann” è la prima Mostra che ha portato l’epopea azzurra nel prestigioso Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Novantunanni anni di una della squadre più amate e seguite del Mondo scanditi dal racconto simbiotico di un Club e una città unite da un legame eterno e indissolubile.

La Storia del Napoli - illustrata attraverso Trofei, campioni, immagini, momenti salienti ed emozionanti - narrata parallelamente al contesto e alla evoluzione della nostra terra.

Una iniziativa, quindi, sia di valenza  sportiva che sociale, declinata anche da un osservatorio speciale di natura scientifica, accademica e letteraria.

La SSC Napoli è lieta di ospitare quotidianamente gli interventi di giornalisti e scrittori che hanno dedicato uno sguardo particolare ai singoli argomenti pregnanti che costituiscono i temi principali e i capitoli portanti ai quali è ispirata l’intera Mostra.

Un itinerario narrativo che arricchisce e impreziosice un evento unico e senza precedenti.

“Il Napoli Nel Mito”, perché solo la passione azzurra può trasformare la Storia in Leggenda.
     
 

Pubblichiamo il quarto capitolo della guida che scandisce la Mostra al Mann con il racconto sul ruolo delle compagne dei calciatori di Monica Scozzafava, firma del "Corriere del Mezzogiorno"

 

Il Napoli per le donne
di Monica Scozzafava 
Più le donne sono nel pallone, più gli uomini sono forti con il pallone. La metafora non sembri troppo fantasiosa, la storia del calcio a Napoli insegna che il gentil (ma non troppo) sesso ha avuto ed ha la sua influenza specifica nelle sorti sportive e non di un calciatore che vince trofei. Spesso dietro a un grande campione c’è una donna che gli dona serenità, gioia ma anche forza e convinzione in quello che fa.  Il Pibe dei momenti migliori corre a Buenos Aires a sposare Claudia Villafane, la squadra era entrata nella storia con il primo scudetto e, quasi tutta, non mancò all’appuntamento più sfarzoso dell’anno. La storia lega la nascita delle due figlie Dalma e Giannina al periodo migliore del club, che poi inizia il suo percorso in discesa con i guai giudiziari dell’asso argentino. Maradona è il caso che può fare scuola ma poi la storia ci dice che Lavezzi interrompe il feeling con la città quando la sua compagna Yanina subisce una rapina sulla collina di Posillipo e Cavani resta un bel po’ di giornate a secco di gol quando il matrimonio con Maria Soledad naufraga. Il matador lascia dopo tre anni meravigliosi in maglia azzurra, sua moglie resta a vivere nella nostra città. Ecco che Napoli rappresenta scelte di vita e in qualche caso moniti precisi e puntuali  conferme. I  giorni nostri: l’ex modella spagnola Yolanda Reina ha voluto tornare a Napoli dopo che il percorso professionale del portiere azzurro sembrava essere lontano. “Non si muove foglia... che donna non voglia”, parafrasando  un vecchio  proverbio. Il calcio è sì talento ma anche mente e cuore, forza delle donne. Che in questa città sono  spesso ago della bilancia del destino sportivo dei campioni del campo. Ma anche testimonial di una metropoli più vivibile. “Vedi Napoli e poi muori”, si dice. “Ma vivi Napoli nella maniera migliore”, sentenziò la signora Mertens, altra lady di ferro e arbitro dei successi del bomber azzurro.
 

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