Dal 1926 al 1962

Dal 1926 al 1962

Dall'Associazione Calcio Napoli alla prima Coppa Italia

L’Associazione Calcio Napoli venne alla luce il primo agosto del 1926. A quel’epoca esistevano anche altri club: Audace, Open Air, Juventus del Vasto.

L'atto costitutivo, scritto, riletto e formalizzato con il vino dei proprietari del ristorante D'Angelo, trasformava non soltanto il nome di Internaples ma anche la sua ragione sociale, da Società a Responsabilità Limitata in Società per Azioni, secondo il nuovo dettato federale.

Il primo Presidente dell' A.C. Napoli fu Giorgio Ascarelli, ricchissimo e giovanissimo commerciante napoletano di origine ebraica.

Il secondo l'On. Giovanni Maresca di Serracapriola, in gioventù apprezzato calciatore del Naples e dell'U.S. Internazionale. Il terzo Gustavo Zinzaro. Poi di nuovo Giorgio Ascarelli, che però morì ad appena trentaquattro anni, pochi mesi prima della fine del quarto Campionato in A. Gli succedettero Giovanni Maresca ed Eugenio Coppola.

Nel 1936 entrò in società il Comandante Achille Lauro, uno dei più grandi imprenditori italiani, un uomo del Sud, che aveva accumulato fortune eccezionali per l'epoca e che dunque poteva dare lo Scudetto al Napoli. Non ci riuscì, o, come scrissero alcuni, non volle riuscirci. Forse non ci credeva. Da Presidente restò in carica quattro anni, sostituito poi da Gaetano Del Pezzo di Caianello, il quale oltre a essere professore di geometria proiettiva all'Università era stato anche capitano e mentore dei bianco-celesti dell'U.S. Internazionale.

La prima striscia di Serie A durò ininterrottamente dal 1926 al 1941, quindici Campionati consecutivi nella massima divisione, con un quinto posto nel 1929/30, un quarto nel 1932/33, un terzo nel Campionato 1933/34, che aprì al Napoli la strada dell'Europa.

La stagione 1941/42 si concluse con un diciassettesimo posto in classifica e la retrocessione. Terzo in Serie B, la Stagione successiva dietro Modena e Brescia, e terzo nel Girone Campano in quella 1944/45: il Campionato di Divisione Nazionale, la Serie A, era stato sospeso per il Secondo Conflitto Mondiale. Le attività agonistiche ripresero nel 1945/46 con un Campionato misto di Serie A e di Serie B, al quale prese parte anche la Salernitana.

Di nuovo in A nel 1946, vi restò soltanto una Stagione, per poi ricadere nella Serie Cadetta (1948) e, dopo due Campionati, ritornare nella massima divisione per restarvi undici tornei. Un altro anno di B, poi la promozione in A e la vittoria della prima Coppa Italia (1961/62) con l’argentino Bruno Pesaola, soprannominato "petisso", che era stato un grande calciatore del Napoli.